Rete Resistenza Operaia in CGIL a Bergamo
I sottoscrittti e le sottoscritte dirigenti sindacali componenti del direttivo provinciale della Fiom di Bergamo e RSU di fabbrica, rilevando con tutta evidenza una grande difficolta' nell'esercizio di una efficace dialettica e di una vera democrazia nella Cgil, intendono con questa lettera fondare un'area programmatica, denominata RETE RESISTENZE OPERAIE in Cgil, come previsto dal vigente statuto della Cgil.
Con questo, prendiamo atto di come - purtroppo - la definizione dell'area congressuale "La Cgil che vogliamo" non ha determinato nel territorio un vero articolarsi all'interno del nostro sindacato di una linea di reale opposizione ad alcune scelte della Cgil che non abbiamo condiviso, prima tra tutte la decisione di accettare l'accordo del 28 di giugno, inscenando una consultazione farsa nella quale non soltanto sono stati coinvolti solo gli iscritti e le iscritte alla Cgil (cosa di per sé inaccettabile e che abbiamo sempre contestato alla Cisl!), ma peraltro chiedendo loro il voto su un accordo già firmato e quindi non più modificabile.
Riteniamo che sia finalmente il momento di dare un forte rilancio politico e organizzativo alla sinistra sindacale in Cgil, in grado di contrastare le spinte verso il patto sociale e il ritorno alla concertazione e di costruire invece una piattaforma sociale alternativa, non con percorsi pilotati dall'alto come troppo spesso accade anche nel definire le piattaforme contrattuali di categoria. Da questo punto di vista, anche la piattaforma della Fiom per il rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici ha deluso molte delle aspettative che intorno a questa avevamo riposto. Per questo pensiamo che la Rete Resistenze Operaie debba provare a portare una spinta propulsiva anche all'interno della Fiom.
Scopo della RETE RESISTENZE OPERAIE consiste nell'individuare proposte e azioni rivendicative e di tutela delle lavoratrici e dei lavoratori a fronte dei pesanti attacchi che vengono portati ai diritti e alle condizioni di vita delle persone che con il loro lavoro difendono una prospettiva di vita dignitosa per loro e per le persone che condividono le condizioni di vita in famiglie riconosciute legalmente o con semplici rapporti di convivenza.
Riteniamo che la pratica democratica, l'autonomia delle RSU e la relazione diretta con i lavoratori e le lavoratrici all'interno dei luoghi di lavoro siano fattori irrinunciabili della nostra organizzazione e li poniamo come elementi fondanti di questa area programmatica, in particolare dopo aver assistito in questi anni a un generale allontamento della nostra organizzazione dalle istanze rivendicative e di lotta che provengono da tanti luoghi di lavoro.
Il valore del lavoro nel nostro paese viene costantemente sminuito e con esso la cosa piu' grave viene svilita la dignita' di chi lavora, donne uomini la cui vita diventa calvario di precarieta', piena di continui ricatti quotidiani durante le ore lavorative e vuota di relazioni per l'impossibilita' di coltivarle in modo libero.
All'origine di un cosi' grave decadimento vi e' la prevalenza che viene data al valore delle cose e quindi ad una economia di mercato basata sempre piu' sul paradigma dello sfruttamento, delle persone, dell'ambiente, delle risorse energetiche biologiche ed umane.
Il concetto stesso di societa' viene piegato a queste stesse dinamiche ne sono prova le condizioni imposte dagli organismi di governo internazionali dell'economia che con inaccettabile leggerezza impongono la cancellazione di diritti dei popoli per salvaguardare gli interessi speculativi di chi gestisce i poteri finanziari.
Funzionale ed esemplificativo a tale proposito basta citare l'uso della guerra come regolatore economico e distributivo delle risorse energetiche.
smascherata completamente la guerra al terrorismo per manifesta falsita ed inefficacia, l'unica logica dei teatri di guerra rimane appunto l'esercizio, manu militare, della legge del piu' forte. Il fatto che le guerre producano disastri umani ed economici inaccettabili non viene neanche considerato e meno ancora vengono considerate le possibilita' che le risorse economiche spese dissennatamente in tal modo, vengano invece utilizzate per un riequilibrio delle condizioni di vita delle persone in una logica di rispetto delle dignita' e dei diritti ad una vita sana completa di relazioni e di condizioni che rispettino le esigenze delle persone.
La distanza tra i valori di civilta' e le "inconfutabili" leggi di mercato costantemente sbandierate si traduce nella distruzione dello stato sociale, delle strutture di base dalla scuola a quelle che sarebbero deputate alla salute delle persone; tutto cio' oggi viene piegato ad un interesse economico lontanissimo dalla vita di chi lavora.
La RETE RESISTENZE OPERAIE, aperta al contributo di tutte le persone che vorranno aderirvi, comincia quindi un lavoro che vuole essere di ricerca e denuncia, ricerca nel rispetto dei valori di coesistenza di condizioni utili a invertire il paradigma dello sfruttamento, e denuncia delle situazioni barbariche in cui si costringe la vita di milioni di persone.
Il rifiuto di ogni razzismo e fascismo sono le condizioni che poniamo a chi vuole aderire.
Alla nostra organizzazione sindacale la RETE RESISTENZE OPERAIE chiede di conseguenza la garanzia di agibilita' in base alle norme statutarie.
Bergamo, 2 novembre 2011
Giuseppe Severgnini direttivo FIOM
Simone Grisa direttivo FIOM
Eliana Como direttivo FIOM
Matteo Carioli direttivo FIOM RSU Same
Fabio Giudici consiglio generale Fiom RSU Promatech
Marina Carrara RSU FIOM Eutron
Vincenzo Abbatangelo RSU M.S.Ambrogio
Erminio Macchiarella RSU M.S.Ambrogio
Giuseppe Bonazzi direttivo FIOM RSU Same
Paolo Camerlingo consiglio generale FIOM RSU
Ivan Bonazzi direttivo FIOM RSU Fiber
Angelo Gabriele Trovenzi direttivo FIOM RSU Corali
Ulisse Pellegrinelli direttivo FIOM RSU Brembo
Michela Laporta direttivo FIOM RSU Brembo
Livio Balestra direttivo FIOM RSU Brembo
Marco Pezzotti direttivo FIOM RSU Mazzucconi
Giovanni Covino direttivo FIOM RSU Brembo
Sebastiano Leotta consiglio generale FIOM RSU N&W Global Vending
Susanna Cavalleri direttivo FIOM RSU N&W Global Vending
Mauro Semperboni RSU N&W Global Vending
Evaristo Gamba consiglio generale FIOM RSU Colombo Design
Rosario Furbo direttivo FIOM RSU Ariete
Fausto Alborghetti direttivo FIOM
Luciano Preda consiglio generale FIOM RSU Brembo
Vincenzo Orlando consiglio generale FIOM RSU Brembo
Rosalinda Marinoni direttivo FIOM RSU M.S.Ambrogio
Giorgio Mauro direttivo FIOM RSU Same
Andrea Paderno direttivo FIOM RSU Same
Pietro Goisis direttivo FIOM RSU Olvan
Marco Bonzi RSU Rulmeca
Cosimo Desiati RSU Brembo
La Fiom è..
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